Un anno da remoto

Un anno da remoto


Un triangolo di cielo dalla mia tana

camera da letto, postazione di lavoro

sala caffè, colloqui, meeting aziendali

conferenze, sala d’attesa, anticamera

del pensiero imprigionato.

 

Blocco uno slot in agenda per pensare

sboccia la bozza di una poesia

rimane sul desktop una settimana

bloccata da una Teams, un’urgenza

  • posso chiamarti un momento giacché ti vedo libera?

 

La mia libertà è impertinente

sguizza dallo sfondo con l’ufficio finto

dal contorno sfumato della me proiettata

mi ricorda che sono una persona

non un’immagine in Pixel ricostruita

 

Verrà il tempo vero dello smart-lavoro

di una vita senza dispositivi di protezione

degli amici accalcati in un salone,

vino a fiumi e brindisi insieme

nel frattempo non tagliamoci le vene!

 

Federica Lucantoni