LETTERA DI COMMIATO

LETTERA DI COMMIATO


 

anche se odio i convenevoli
sto meglio, decisamente
(a proposito di quel tuo come stai)
veloci e lenti questi mesi
il tempo che ci distanzia molto e poco
vicino-distante quello del saluto

ancora mi perdo dentro immagini
parole situazioni frasi emozioni
pensieri ricorrenti ripensamenti
sensazioni cose che farei diversamente
figure invenzioni paure e previsioni
io che sono fatalista e credo nel destino illusionista

certamente interessante l’elaborazione
la matassa di sentimenti contrastanti
in quaderni nuovi nomi penne blu nuovi stili
ispirata da letture appassionanti
con un taglio in più una ruga
che accudisco per vedere dove andiamo

grande delusione la disillusione
mai bisognerebbe fare castelli mai fantasticare
ma per me che provo a esser poeta
la cosa vien piuttosto naturale
oh! mia idea mai esistita inventata
solo vagamente rappresentata

mi dispiace di aver perso la ragione
non aver capito il principio delle cose
averti costretto in una maschera stretta
nel modo goffo delle bimbe a carnevale:
col rossetto imbalsamate
come me che non lo so portare

ma non c’è fine senza una partenza
né una partenza con la testa piena-piena
né uno zaino che sia abbastanza vuoto
né località sufficientemente lontana
perché né da te né da me voglio scappare
(che mi son trovata bene con entrambi)
avrei voglia solamente di affogare
quel passato che mi assorbe con gli inganni
con le immagini di parole dette male
e di frasi veramente non sentite
di scenate litigate isterismi
sangue caldo sudore freddo
bacio morbido ciao la fine

e ora che la lettera ho scritto
me la tengo riposta tra le rose
una venere porta fortuna gioiosa
che mi ricorda l’elaborazione delle cose

assolvo me da tutti i mali
e te da ogni cosa
che la vita mi ridoni la fortuna
e che a te si colori di mimosa.

 

(poesia di Federica Lucantoni foto di Manuela Agostini)