#4 DIARIO DI VIAGGIO IN NAMIBIA: NON ESISTE VIAGGIO SENZA IMPREVISTO

#4 DIARIO DI VIAGGIO IN NAMIBIA: NON ESISTE VIAGGIO SENZA IMPREVISTO


Ci ho messo quasi tre anni per finire questo diario. A raccontare l’epilogo di quel viaggio. Il viaggio in Namibia è stato sconvolto da un grande imprevisto che ci ha costretti a saltare l’ultima tappa. Ma al vero viaggiatore non fanno paura gli imprevisti perché la vita non è fatta che di questi.

In basso un breve epilogo, un epilogo che parte da questa foto.

Buona lettura!

Sono molto affezionata a questa foto

Siamo io e Dario, mio fratello. Saranno state le 12,00 a Sossusvlei, è il 6 luglio 2017.
Come si può notare, siamo provati dalla salita sulle dune, ma la voglia di fare una foto a quello scenario è più forte del fiatone e della fatica. Non esitiamo. In quel momento, siamo felici, euforici, ci pare incredibile quella vista, ne siamo entusiasti: è inimmaginabile!
Cominciamo a ridere, a ruzzolare nella sabbia, a scattare foto panoramiche, a fare anche selfie scemi.

Siamo avidi e bramosi di conservare quegl’istanti.
Siamo inconsapevoli, come sempre noi comuni mortali.
Non sappiamo che, proprio in quegl’istanti, gli stessi in cui ridiamo euforici, papà sta cadendo colpito da un infarto delle coronarie in un ospedale a Roma.
Si trova in ospedale per puro caso, solo per accompagnare mamma a fare la fisioterapia. Sempre per caso, cade a terra proprio davanti a un medico che lo nota, nonostante sia appena uscito dall’ingresso principale.

Proprio una bella coincidenza.

Il tempo per avere una chance di salvarsi sono pochi istanti: lo stesso tempo di un selfie, di un sorriso.
Sarebbe bastato un secondo in meno o uno in più per andarsene per sempre.
Noi in questa foto ignoriamo tutto.
Siamo sulla cresta dell’onda di sabbia e ricordo chiaramente l’entusiasmo di essere lì.

Sarebbe potuto andare tutto diversamente

Avremmo potuto proseguire il nostro viaggio giunto quasi al termine, arrivare fino all’oceano, vederlo toccare il mare, forse fare paracadutismo.
Avremmo potuto non vedere più papà.
L’ultima tappa del viaggio invece è saltata e io non l’ho mai rimpianta.
Era destino non andare, e al destino di quel giorno devo ogni cosa.
Ad esempio, questa foto che me lo ricorda.

 

 

Segue da #3 DIARIO DI VIAGGIO IN NAMIBIA: IN OGNI VIAGGIO C’È SEMPRE UN VIAGGIO SPIRITUALE 

Se sei interessato all’Africa, leggi il mio Diario di viaggio in Etiopia