We run Rome 2016 foto

We Run Roma 2016 10 KM – Cronistoria di una vigilia


(post scritto dall’amico Davide Iovine o Sghì)

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Roma, 31 dicembre 2016

Cronistoria di una vigilia: We Run Roma 2016 – PARTENZA

We run Rome 2016 foto

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Sei carico, l’ambiente è bello, fa un bel freddo da tramontana, ma la giornata è soleggiata e anche lo stato d’animo è soleggiato – senza troppe nubi sparse. Migliaia di persone, ci sei tu tra migliaia di persone, ci sei tu che pensi: “farò una bella gara”. Te lo ricordi, te lo ripeti, te ne convinci. Poi parti e dopo i primi km pensi: “ammazza come vado”. È alla salita del Pincio che hai il primo crollo emotivo e ti chiedi: “se po’ sape’ perché me so’ iscritto? potevo sta’ a beve come ‘n alpino!” e alla fine della salita rinsaldi la domanda:

perché non sto a beve come ‘n alpino?

Cronistoria di una vigilia: We Run Roma 2016 – SECONDA PARTE DELLA GARA

va be mo è tutta discesa

Invece no. 100 mt dopo, di fronte a un’altra salita, scopri che ti eri fatto male i calcoli, imprechi. “Cazzo no”, ma è solo poco dopo quest’ultima imprecazione che invece inizia la discesa ed è proprio mentre stai correndo felice che ti crollano le certezze della fisica e di tutto il pensiero scientifico del quale mai avevi dubitato sino a quel momento:

  • i secondi 5 km sono più lunghi dei primi;
  • le tue gambe non le gestisce più il tuo cervello: sono autonome;
  • i campi conservativi non esistono perché anche se “Arrivo” e “Partenza” coincidono le salite sono più delle discese.

A 10 minuti dalla fine torni sbruffone:

ammazza quanto so’ forte, oh!

we run rome 2016

We Run Rome 2016

Buon anno!

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