Volevo semplicemente leggere Irène Némirovsky…

Volevo semplicemente leggere Irène Némirovsky…


… ho dunque scaricato, sul mio e-reader, un libro con i suoi capolavori.

Ho comprato uno di quelli in offerta e con cinque euro ho preso oltre una decina di testi tra romanzi e racconti. Ho scoperto solo dopo che non esisteva nel testo un indice cliccabile e che quindi per leggerli avrei dovuto passarne uno dopo l’altro seguendo un ordine imposto.

Caso di sfiga? No, fortuna, perché Irène mi ha catturato e non mi molla più. Dopo “Il malinteso”, “Il ballo” e “David Golder”, ora sono presa da “Come le mosche d’autunno”. Non riesco a staccarmi da questa raccolta che scorre fluida come una bibita fresca e che mi fa capire cosa sia la bella scrittura

Irène per me è un’ispiratrice!

Solo un paio di giorni fa mi sono detta “Fede, ma tu di Irène non sai nulla, non sai dov’è nata e non conosci la sua storia”: ti puoi innamorare di qualcuno senza sapere niente di lui? Sicuramente sì, ma quando la relazione si stabilizza è necessario conoscersi di più.

Ho scoperto a malincuore che Irène è stata strappata alla vita e al suo lavoro di scrittrice neppure quarantenne: arrestata dai nazisti nel ’42, è morta ad Auschwitz un mese dopo il suo arrivo.

Non posso dire altro che LEGGETELA!

 

P.S.

inutile dirvi che per un fatto di sincronicità, l’idea di avere questo ordine prestabilito di lettura mi sembra una grande opportunità di scoperta.