Una filastrocca per esprimer il sentimento!

Una filastrocca per esprimer il sentimento!


Ricordate quando nelle mie elucubrazioni dicevo che “il sentimento si manifesta sempre con maggior fatica”? Più in là magari approfondirò meglio questo concetto, anche perché stasera sono di poche parole. Mi va solo di dirvi che la filastrocca – sebbene i dizionari del Corriere della Sera la definiscano un “componimento in rima per bambini” – è uno stratagemma letterario per canzonare e canticchiare la vita e per esprimere emozioni e sentimenti in maniera giocosa, ma forte.

La filastrocca può amare, odiare, descrivere (magari in dialetto), se non addirittura maledire. Spesso, mi servo delle filastrocche per esprimere sentimenti forti che chiedono di uscire. Ed attraverso una filastrocca, stasera, ho voglia di raccontarvi una storia, la storia dell’Uomo Stornello e della Principessa del Niente.

 Filastrocca dell’uomo Stornello e della Principessa del Niente

C’era una volta un menestrello,
lui era giovane, biondo e anche bello
se ne andava a passi suadenti
chitarra su spalla e fisarmonica tra i denti.

Il menestrello passava serate
ad intonar canzoni stonate
Strimpellava la chitarra con vero fervore,
componeva melodie come un vero cantautore.

Per amica aveva la sua fisarmonica
che suonava anche la domenica.
Per amico il mondo con cui beveva birra
e per compagna di viaggio la sua chitarra.

In base alla gente a cui voleva cantare
sceglieva le mete del suo girovagare,
il mondo intero era la sua dimora
non voleva starsene fermo ma vagar a tutte l’ora!

Un giorno lo incontrai nel primo pomeriggio,
il capello riccio gli dava un’aria da selvaggio,
volle raccontarmi del suo più grande amore
Perso in un momento ma cresciuto con ardore.

“Amai in un istante
la Principessa del Niente
snella, bella e seducente.
Non aveva averi,
non aveva colori
né gioielli
né altri amori.
Era solo dolce e dai lunghi capelli,
un sorriso d’oro ed occhi ancor più belli!”

Incuriosito gli chiesi perché non l’aveva sposata,
considerato che anche lei sembrava innamorata.
Ma alla mia domanda si incupì ed abbassò il viso
ed io mi resi conto d’esser stato troppo curioso.

Ma subito si riprese, schiarì la voce ed iniziò a cantare
Mi disse: “amico, ora ti voglio raccontare!
Per farlo ho bisogno di rischiarar i ricordi,
prender la chitarra e preparare gli accordi”

Intonò una canzone malinconica,
mi strinse il cuore la sua musica.
Raccontò la storia sconvolgente
tra l’Uomo Stornello e la Principessa del Niente!

Niente lei poteva possedere
né un anello né un grande amore.
Lo amò quindi per un solo momento
Assai veloce ma anche lento!

“Per questo” concluse “sono un giramondo
solo la musica mi aiuta a campare.
Per questo ho deciso d’essere un vagabondo
perché niente potrò esser se non posso amare”

All’apparenza è molto triste la sua storia
e rimarrà impressa a chi di voi avrà memoria
come la storia di un amore nato in un istante
e già finito per colpa del niente.

Ma ascoltate me: non ne sono convinto!
Credo che in fondo lui abbia vinto,
perché anche se durò solo un istante,
nella sua musica lei è sempre presente:
Usa la musica per riviver il sentimento
provato con lei per un solo momento
e quando canta i suoi testi stonati,
lei gli appare dal niente e sono ancora innamorati!

 

Stretta la foglia, larga la vita, dite la vostra che io ho detto la mia!

 

Licenza Creative Commons
Filastrocca dell’uomo Stornello e della Principessa del Niente diFederica Lucantoni è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.ilvinoeleviole.it/un-filastrocca-per-esprimer-il-sentimento/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso http://www.ilvinoeleviole.it/un-filastrocca-per-esprimer-il-sentimento/.

Commenti Facebook