Smart Women Italy a Roma: innovazione, genere, tecnologie.

Smart Women Italy a Roma: innovazione, genere, tecnologie.


Sono andata con Federica allo Smart Women Italy di Roma, evento organizzato dalle Girls Geek Dinners Bologna (in partnership con il gruppo di Roma) per promuovere la diffusione della cultura digitale in Italia attraverso le donne.

Perché attraverso le donne? Perché le donne sono abituate a fare network, e poi perché attraverso loro passa l’educazione delle nuove generazioni. Le tecnologie digitali, inoltre, rappresentano un’enorme opportunità, poiché attraverso il web, è possibile inventare nuovi lavori e nuovi modi di lavorare: la rete orizzontale di internet consente di scavalcare le gerarchie dei poteri consolidati. Non esiste più “io conosco quello che conosce quell’altro”; esistono invece dei luoghi virtuali in cui creare contatti indipendentemente dal proprio nome e dai propri “agganci”. Da questo punto di vista, le normali gerarchie di potere vengono ribaltate, e si aprono spazi del tutto inediti e inesplorati per nuove forze imprenditoriali. Non sarà certo un caso se le startup più innovative nascono sul web e sono fondate prevalentemente da giovani e donne (“categorie” normalmente escluse dai grandi consessi economici e politici).

Il web, però, crea anche possibilità di tipo nuovo per l’organizzazione dei ritmi di lavoro. Svincolando il concetto del lavoro produttivo da quello di una sede fissa fisica in cui svolgerlo, il web fa lavorare anche chi nei luoghi di lavoro si è sempre sentito solo un’ospite, oppure chi ha la necessità di conciliare cure familiari e lavoro e si ritrova impossibilitato a far carriera perché, magari, non può garantire dodici ore di presenza in ufficio.

La possibilità di rendere flessibili ed elastici i propri ritmi di lavoro, però, si scontra con un enorme rischio: l’isolamento. Proprio per evitare che il lavoro indipendente o da casa si trasformi in una nuova e rischiosa “casalinghità tecnologica” (il fantasioso termine è mio), queste donne propongono di fare rete, di entrare in contatto, in relazione, intrecciare esperienze e rapporti di lavoro per creare un network forte e strutturato. Da questo punto di vista, io credo che la rete debba essere “responsabile”, avere cioè una funzione programmatica forte: aiutare le energie a circolare – sì –  ma anche e soprattutto agire da collante tra i soggetti di questa rivoluzione, in modo che nessuna resti isolata e che le energie di tutte possano convogliare in una forte spinta al cambiamento.

Immaginazione, creatività, fatica, elasticità, entusiasmo: sono questi i capisaldi del successo delle donne che hanno parlato allo Smart Women Italy di Roma. Le speaker sono tutte donne di successo con un progetto innovativo in corso. I tratti che le accomunano sono la rottura con gli schemi lavorativi consolidati e insoddisfacenti e l’invenzione di nuovi modi di lavorare, o addirittura di nuovi lavori.

Imprenditrici, docenti universitarie, filmaker, multimedia content manager, amministratrici locali, dirigenti di grandi aziende e startupper insieme per comunicare in che misura e in che modo il web e le tecnologie hanno cambiato (in meglio) le loro vite. Ho descritto i singoli interventi in questo post sullo Smart Women Italy di Roma, ma qui voglio fare ulteriori considerazioni utilizzando delle keywords pensate per l’occasione:

  • informalità: sono stata a decine di convegni o incontri di lavoro, e nella maggior parte dei casi le energie se ne vanno per rispettare inutili regole formali a cui tutti devono adeguarsi. Smart Women Italy si è invece contraddistinto per l’informalità, il linguaggio comprensibile a tutti, la comunicazione efficace e senza filtri. 10 e lode.
  • cerchio: sarà un vizio femminile, ma dopo pochi minuti la platea ha cominciato a muoversi fino a formare un cerchio. Le sedie delle speaker hanno assunto una forma ad emiciclo, che ha avuto l’indubbio pregio di avvicinare idealmente (ma anche fisicamente) oratrici e uditorio. Le sedie del pubblico hanno rispettato per meno di mezz’ora lo schema rettangolare imposto, e dopo un po’ hanno cominciato a “vagare” per la sala, con un divertente effetto disordinato, davvero molto creativo;
  • pubbliche relazioni: uno degli obiettivi delle Girl Geek Dinners è quello di favorire lo scambio delle informazioni tra donne appassionate o esperte di tecnologia. In effetti, la cosa funziona: subito dopo il talk, io e Federica abbiamo cominciato a chiacchierare del nostro sito e a cercare nuovi spunti di scrittura e di lavoro. I progetti sono tanti, i numeri e le e-mail annotati pure, ora vediamo cosa accadrà.