Smart: la parola che tutti usano (inutilmente)

Smart: la parola che tutti usano (inutilmente)


Vi hanno mai detto che siete smart?

Probabile! Smart è una delle parole più in voga negli uffici italiani. Si utilizza quando si vuole alludere all’intelligenza ed alla capacità di una persona di fare le cose bene ed in fretta, magari con quel pizzico di “problem solving” (altra parola inflazionata) che possiede in più degli altri.
Ma cosa significa “smart”?
Per comprenderlo, apriamo il nostro amico dizionario e limitiamoci a leggere.
Nella versione online dell’Oxford Dictionary viene spiegato che smart è un aggettivo (e fin qui…) con tre significati:

  1. (of a person) clean, tidy, and well dressed: quindi, in altre parole, una persona vestita bene, in maniera curata ed alla moda;
  2. informal having or showing a quick-witted intelligence: qualcuno o qualcosa (ad esempio un dispositivo tecnologico) che mostra un’intelligenza viva, con una curva d’apprendimento rapida ed una pronta risposta agli stimoli esterni;
  3. quick, brisk: ovvero veloce ed energico.

Volendo riassumere, quando negli uffici sentite dire che qualcuno è “smart” significa che è una persona sveglia (nel senso di “veloce”) ed intelligente.

Ma se smart non è altro che questo, per quale motivo non si continua ad usare la parola “intelligente”, che ha lo stesso identico significato?

Sul sito ufficiale della Treccani, infatti, si legge che è intelligente colui che è dotato di intelligenza. E che cos’è l’intelligenza? Udite, udite, l’intelligenza è il

complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni (…) e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa.

Poco più avanti, l’intelligenza è definita anche come “capacità di reagire a stimoli interni ed esterni” e di “comunicare in modo anche complesso”.

Suvvia, non venite a dirmi che “intelligente” non va bene al posto di “smart”!

Piuttosto, lo sapete qual è la vera differenza? Quando si usa “smart” al posto di “intelligente”si ha l’illusione (e sottolineo: l’illusione)  di essere al passo con i tempi. Diciamoci la verità: se usato al posto di “intelligente” o “acuto” o “sveglio”, “smart” suonerà anche molto cool, ma non ha alcun senso. Perché scegliere la parola inglese quando nella nostra lingua ce n’è una identica?

Apprendere le lingue straniere per uscire dai confini “provinciali” è un conto; fingere di essere persone in gamba utilizzando un termine superfluo è invece molto, molto triste.

Ps: vi è piaciuto questo post? Allora leggete subito anche quello sull’uso e il significato di “call”!

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