Quando scopri una nuova Penna

Quando scopri una nuova Penna


Succede, a volte, che il nome di uno scrittore ti risuoni in testa per mesi, forse anche per anni. Hai sempre una scusa per non comprare il suo libro: una volta non hai soldi, un’altra non hai voglia, poi te ne scordi.

Tanto, prima o poi, all’appuntamento con quello scrittore ci arrivi lo stesso, devi solo attendere il momento giusto.

Mi è successo con Sandro Penna. A lungo mi sono chiesta chi fosse l’uomo a cui è intitolato l’anonimo viale nel quartiere romano di Tor Vergata (viale Sandro Penna, appunto). Poi – risvegliandomi per alcuni istanti dalla mia pigrizia intellettuale – ho finalmente indagato su di lui, un poeta. Infine l’incontro con il libro e l’innamoramento.

Ad esempio leggo e rileggo questa sua poesia:

 

Non ami le pareti della tua

stanza. Hai negli occhi i papaveri rossi

in fuga. Il sorriso del giovane

acrobata. Il trionfo

di lui, o della tua

vita quando torna primavera.

(Sandro Penna)