Psicologa Ciampino psicoterapeuta Ciampino

Psicologa Ciampino psicoterapeuta Ciampino


Raffaella Peri è una mia amica ed è una psicologa psicoterapeuta con uno studio a Ciampino ed altri due spazi a Monteverde e Piazza Bologna. Pur essendo giovane, ha una lunga esperienza (leggete il suo curriculum sul suo profilo Linkedin). Come si descrive lei stessa, è una “Psicoterapeuta dell’ individuo,della coppia e della famiglia nel ciclo di vita.”.

Abbiamo scoperto di avere molto in comune. Non so niente di psicologia, ma io e Raffaella sembriamo parlare la stessa lingua. Entrambe amiamo scrivere e per questo ha deciso di donare al mio sito un suo testo dedicato al linguaggio. Vi lascio a questa incantevole lettura, ma prima vi presento Raffaella con una piccola intervista che le ho fatto e vi ricordo che, se siete di Ciampino, Roma (Roma, Sud, Monteverde o Piazza Bologna) potete contattare la dottoressa Peri scrivendo una e-mail a ilvinoeleviole@gmail.com: penserò io personalmente a inviare le vostre e-mail a Raffaella.

1) ti puoi presentare?

Certo Laura, e grazie dell’ospitalità in questo sito delicato e intenso come il Vino e le Viole.
Sono una psicologa psicoterapeuta, questa è la definizione del mio lavoro ma è anche la mia passione. Sono approdata alla psicologia perché avevo la curiosità di conoscere il funzionamento dell’essere umano, tanto che inizialmente avevo pensato di fare medicina, poi ho pensato di fare archeologia, per andare a fondo nelle storie, infine ho scelto psicologia scoprendo che i miti, le storie e il corpo s’intrecciano nelle persone tingendosi di emozioni che costituiscono il motore de “l’essere – umano”.
Ho scoperto poi che il mio lavoro è intrecciato con il mio essere Raffaella, laddove io uso le mie emozioni, la mia creatività, le risonanze che sorgono nell’incontro con l’altro per lavorare, per scrivere una nuova storia.. e così accompagnando l’altro nel suo percorso, scopro continuamente anche me. E tutto questo, come può non essere appassionante?

2) hai scritto che sei psicologa/psicoterapeuta. Quali sono le tue specializzazioni?

Si, sono psicologa dell’infanzia dell’adolescenza e della famiglia, le relazioni sono sempre state al centro del mio interesse, ed ho sempre avuto due anime dentro di me in tal senso: quella sistemica e quella psicoanalitica.
Così mi sono specializzata in psicoterapia familiare, seguendo l’approccio sistemico relazionale simbolico esperienziale, che pone al centro le dinamiche del sistema famiglia senza trascurare l’individuo, avvicinando la sua complessità con strumenti dell’emisfero destro..quello del gioco, dei sogni, della creatività, della “follia vitale”, del simbolico… i bambini ne sono esperti. Come ti ho detto questa è anche la mia passione, così ho sentito di voler approfondire l’altra mia anima psi, scoprendo un approccio psicoanalitico relazionale che ha uno sguardo sull’individuo nel suo rapporto mente-corpo. Ora le due anime si integrano e si arricchiscono reciprocamente..

3) chi può rivolgersi a te?

Può rivolgersi a me chi sente che il proprio equilibrio si è incrinato, che sta “scomodo” nel suo rapporto con sè o con l’altro, che per questo prova un disagio e non vuol dire che abbia per forza un sintomo “da manuale”. A proposito del testo che ho scritto (lo trovate più avanti, n.d.r.), quando il “dialogo intelligente”, perde voce o diventa dissonante allora emerge l’angoscia che ci fa dire “sto male”. Anche questo è parte della crescita di un individuo e di una famiglia, che attraversa fasi importanti nel proprio ciclo di vita personale o familiare, momenti “previsti” o “imprevisti”, creando uno smottamento che può risultare ingestibile. Pensa ad una nascita, ad un lutto, ad una malattia organica, alle fasi peculiari di una donna come pubertà, gravidanza, menopausa, il corpo si fa presente in modo preponderante e la mente come accoglie questi cambiamenti? Spesso in quel caso il tempo e lo spazio si bloccano, si congelano nel soggetto e nelle sue relazioni importanti. Io lavoro con l’individuo, con donne, con adolescenti, con coppie, con genitori e con famiglie e sai, spesso quando un bambino segnala un problema diventa il portavoce di tutto il sistema, lui che è specializzato in “processi di sviluppo“. Non mi piace definire nettamente con etichette chi può rivolgersi a me, credo che la salute nel suo equilibrio dinamico ed in continuo riassetto, “la nuova pelle ed i nuovi occhi”, vadano oltre.

4) come si svolge un percorso guidato da te?

Io dico sempre che non ho la ricetta, la pillola o il manuale d’istruzioni, inizio con un incontro, in cui conoscerci e capire la direzione possibile, io sono lì per accompagnare quel viaggio, che sempre più diviene un incontro con sé stessi. Questo sia se si tratta di un individuo sia se si tratta di una famiglia, e ogni percorso è unico, dipende da ciò che ognuno mette in campo, per renderla un’esperienza che possa dar voce a quel disagio che non ha ancora parole, per com-prenderlo e guardarlo con occhi diversi, ri orientandosi al proprio benessere, secondo i propri tempi e ritrovando il proprio spazio vitale.

5) vuoi lanciare un messaggio a tutte quelle persone che vorrebbero intraprendere questo percorso ma non trovano il coraggio?

Hai ragione Laura, ci vuole coraggio ad alzare la cornetta, a chiedere aiuto ed a riconoscere che non siamo rocce o supereroi che possono tutto, rendersi conto che siamo umani, con le nostre fragilità, può essere una scoperta dolorosa.
Un percorso che sia di sostegno psicologico o una psicoterapia possono essere un’occasione per ripensarsi, per ascoltare quella voce, che magari appare sotto forma di ansia, di un disturbo psicosomatico, di un problema con il sonno, con il cibo, di una difficoltà relazionale, di un disagio che se cresce sempre più forse sta tentando di farsi spazio per essere ascoltato, e tu che ami la musica sai che un buon ascolto necessita di un ambiente adeguato dove i rumori possano calare permettendo alla traccia nascosta di emergere.

Raffaella, Grazie per aver risposto e per averci inviato il tuo testo! Lo pubblichiamo con piacere e speriamo che anche tutti voi lettori de IlVinoeLeViole possiate apprezzarlo quanto noi!

Buona lettura!

SORPRENDENTI DIALOGHI INTELLIGENTI

(testo della psicologa psicoterapeuta Raffaella Peri)

Un tappeto e uno specchio. Due gambine che si muovono, un piccolo busto disteso sulla schiena che tenta di rotolare su un lato, il collo tenta di seguire i movimenti anche con la testa. Le dita fremono, il viso è contratto, l’occhio vispo. Le ginocchia si spingono da un lato e ricadono giù.

Qualche lamento, una discreta voce adulta che sostiene e incoraggia. Il torace si espande, riprende fiato e tutti i muscoli si tendono tentando di raccogliere le forze per spostare quella fisicità che attende di scoprire una nuova postura. Ecco, le gambe spingono , le braccia ed il collo si aiutano, finalmente il busto segue quella forza che lo rotola trovando un nuovo contatto sulla pancia. Un sorriso si allarga lungo tutto quella superficie piccola ma già forte, si espande lungo quel corpo di neonato, in ogni suo centimetro, dalla testa ai piedi, al punto da suggellare la scoperta con un sonoro e vibrante “la lala ghe ahhhh”.

Un corpo, un’esperienza sensoriale e propriocettiva, la parola. Una sequenza che appare semplice ma descrive la complessità dell’individuo nella relazione con sé nel mondo e soprattutto con il suo mondo sensoriale, il suo corpo con cui è in costante contatto, e di cui deve imparare a decifrare i segnali dirompenti, travolgenti e imperanti. Una voce adulta accompagna il bambino, discretamente, prossima ma distante, disponibile a sostenere quel momento capace di aprire a nuove esperienze con sé e a partire da sé. Così, quando tutte le piccole parti di quel corpo, visibili e invisibili, hanno lavorato in sinergia per rispondere a quel bisogno vitale, le sensazioni che lo hanno scaldato e colorato hanno potuto prendere una forma che ha cambiato stato, trasformandosi in una lallazione, un vocalizzo, una parola in nuce, che sembra dire “Io”.

L’esperienza sensoriale pone le basi per il pensiero che a sua volta nutre il corpo, lo abita ed è in costante relazione con esso, diviene la parte visibile, della mente nel corpo, un dialogo che siamo soliti conoscere come un ossimoro ma che è più assonante e sinestetico di quel che si crede. Un corpo intelligente, le cui esperienze complesse e ricche posso affiorare prendendo una consistenza visibile e intellegibile quando possono apparire come “parola” che può com-prendere , dare un senso, farle proprie.

Ecco che ogni esperienza si trasforma ogni giorno in una nascita senza tempo che accompagna l’essere umano nel suo fluire dinamico, cambiando pelle costantemente, tentando di ritrovare nuove equilibri, instabili ma sempre dinamici da rileggere con occhi e parole nuove ogni giorno.

Raffaella Peri è psicologa e psicoterapeuta a Ciampino, Roma Sud e Castelli. Potete contattarla su Linkedin o inviando una e-mail a ilvinoeleviole@gmail.com