Neologismi utili all’esistenza

Neologismi utili all’esistenza


La parola chiave ne “il Vino e le Viole” è la parola. Stiamo parlando di parole, delle nostre parole, delle vostre parole. Delle parole che tacitamente plasmano il mondo, lo formano e lo creano ad immagine e somiglianza del parlante.

Non sottovalutatele mai. Possono essere più taglienti di una lama, più dolci della torta della nonna, più calzanti di un paio di scarpe comode. È bello usarle, è bello “abusarle”, è bello crearle.

Tanto tempo fa, ad un’esame di linguistica applicata usai la parola “esperenziare”. Il vecchio Professore mi guardò incredulo. Io motivai la cosa dicendo che non esisteva un’altra parola che potesse avere la stessa potenza di “esperenziare”.

“Come vivi la tua vita?”

“la esperenzio”

Lo stesso sintagma “fare esperienza” non è paragonabile ad “esperenziare”. Non ha la stessa forza, la stessa irruenza pragmatica. Esperenziare la vita: viverla intensamente in ogni suo attimo, in ogni sua virgola. Tuffarcisi dentro ed immergercisi come se fosse una vasca ad idromassaggio, una piscina, un mare. Un bel mare che si apre all’orizzonte e che si mostra nitido, limpido, incontaminato. Il mare all’orizzonte è blu, è sempre da scoprire e può far paura per il colore che assume. Che rappresenti l’ignoto? Spesso nei sogni l’inconscio si manifesta sotto forma di acqua, spazi acquiferi o mare. E allora: non pensate che il mare debba essere esperenziato? Dopo una prima seduta di psicoanalisi è assai probabile sognare il mare. È un’immagine dell’inconscio che si apre all’orizzonte. Può far paura il mare. La sua innata forza avrebbe la capacità di risucchiar dentro chi lo naviga. Non si può vivere in balìa dell’inconscio (e del mare), ma non si può neppure ignorarlo (e non tentare quindi neppure di navigarne i flutti). Bisogna esplorare l’inconscio e coglierne i segnali quando si manifestano. I sogni possono essere un segnale. Ma non è facile sognare.

Aveva affermato Jung:

perché chi meno conosce il suo lato inconscio ne subisce al massimo l’influenza.

Bisogna essere desiderosi di ascoltare l’inconscio. Ho sentito molte persone dire: “io non sogno mai”, alle quali in genere rispondo: tutti sognano, si sogna sempre. Ma bisogna esser predisposti a ricordare il sogno e ad “esperenziare” la vita che ne consegue.

Dunque no, “esperenziare” non è una parola che troverete nel dizionario di italiano, ma vogliate accettarla come un personale neologismo al quale non so proprio più rinunciare.

 

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