L’interpretazione dei sogni

L’interpretazione dei sogni


Scriverò presto un post sull’interpretazione dei sogni.

Voglio dirvi intanto di mio zio, un uomo di altri tempi con i capelli bianchi, “uno psicanalista gagliardo” (lo definì un suo collega durante una conferenza tempo fa).

Parlandovene, mi vengono in mente scene della mia infanzia. Il ricordo non è nitido. Siamo sul balcone di casa mia o forse in macchina.

Era il periodo in cui io sognavo di volare ma nel cielo c’era una linea immaginaria che non potevo superare.

Avrò avuto sì e no 9 anni. Ricordo che già all’ epoca interpretava i miei sogni.

Ha sempre interpretato il linguaggio criptico del mio inconscio, facendo in modo che esso si sviluppasse e crescesse forte e rigoglioso.  I sogni oggi fanno parte della mia vita e la influenzano. Offrono risposte, spunti ed ispirazione. Ritornano. Propongono immagini variegate: sfumate, nitide, forti, belle e brutte. Li aspetto quando la realtà mi confonde e provo ad interpretarli a mia volta sulla base dell’esperienza accumulata. Esperienza nata più di venti anni fa sul balcone della mia casa dai mattoni gialli, ispirata dalla voce di un papà spirituale di cui tanto mi sento figlia.

Lo stesso che mi ha offerto lo spunto per volare più in alto di quella linea immaginaria che sognavo da bambina.