Le riflessioni di ieri: gli scrittori affermati che sfottono quelli col romanzo nel cassetto!

Le riflessioni di ieri: gli scrittori affermati che sfottono quelli col romanzo nel cassetto!


(da un post pubblicato sulla nostra pagina Facebook ieri)

Gli scrittori, per giunta affermati, che sfottono quelli col romanzo nel cassetto e desiderosi di scrivere sono l’ultimo grido dell’intellettualismo italiano che come molte cose italiane, è mediocre!

Tu, che hai provato il desiderio di scrivere, ne hai percepito la fatica, ti sei messo lì giorno e notte, hai avuto le capacità e la fortuna di essere pubblicato. Tu, che ci sei riuscito, non riesci a fare nulla di meglio che scrivere commenti ironici in bacheca su chi ha un libro nel cassetto! Perché in Italia sono tutti scrittori, perché senti inquinata la tua professione che evidentemente indossi ancora tu con incertezza e che non supporti con altrettanta sostanza. E di per sé questa sarebbe una sciocchezza, perché sì, è una battuta, ma per me non è una sciocchezza quando noto che diventa un fenomeno tra lettori, editori e scrittori “bulli” su FB e altri social. Anzi, ho notato che è proprio una moda: nello snobismo intellettualoide italiano VA DI MODA sfottere lo scrittore (anche mediocre) con il libro nel cassetto. Ma che aberrazione è mai questa? Fosse anche una riga con due congiuntivi sbagliati per me avrebbe un valore. E avrebbe un valore perché chi si muove verso un foglio riceve una spinta uguale e contraria da se stesso e dal mondo esterno. E uno che scrive non andrebbe mai boicottato. Sarà mediocre e si venderà da artista qual non è? Peggio per lui. Ma tu che lo critichi perché ti senti migliore, che artista sei invece? Uno omologato allo standard? Ma soprattutto, da dove nasce questo livore? Da un trono che senti barcollare sotto le natiche al punto da temere che qualsiasi inetto possa rovinare la tua gloria?

Vogliamo gli intellettuali che ragionano con la loro testa e non quelli che si siedono nei salotti borghesi dell’editoria e del pensiero giusto.

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