La mia estetista mi dà del “lei”!

La mia estetista mi dà del “lei”!


Voglio raccontarvi un aneddoto che ha a che fare con la scelta dell’allocutivo …

il caso strano della mia estetista.

La mia estetista è una signora sulla quarantina abbondante, mamma di famiglia e abbastanza competente nel suo lavoro. Gestisce un centro estetico a Ciampino e collabora con una giovane ragazza under 30 ormai da molti anni (che io sappia almeno cinque).

Ebbene… le due ancora si danno de “lei”.

La cosa è evidentemente voluta e credo sia ancorata all’idea antiquata che il “lei” dà un’immagine di professionalità. La cosa poi in parte crolla perchè le due si chiamano per nome e, addirittura, la giovane utilizza un’abbreviazione (“Gabry” anzichè “Gabriella”), cosa che denota una certa confidenza di rapporti.

Evidentemente l’allocutivo che hanno scelto (il “lei”) ha una funzione pragmatica, utile a definire la “distanza” che le due vogliono mantenere in pubblico (probabilmente per scelta della responsabile).

Il fatto che entrambe utilizzino lo stesso allocutivo denoterebbe una simmetria di rapporti. Tradotto: siamo sullo stesso piano ma manteniamo un rapporto formale. Insomma, non sembra esserci la volontà da parte della Senior di sovrastare la Junior. Se avesse voluto farlo, le avrebbe dato del “tu” pretendendo di ritorno il “lei”. Una cosa così:

Junior: Gabriella, cosa ne pensa? posso iniziare la pulizia del viso?

Senior: Iniziala pure cara, grazie.

Credo che nel loro caso invece,  nella scelta dell’allocutivo di distanza, ci sia solo il desiderio di rimanere formali e di apparire “professionali”. Ciò sembra confermato dal fatto che la responsabile dà del “lei” anche alle clienti.

E qui viene il bello!

Con le clienti la scelta dell’allocutivo di distanza è un po’ azzardata!

Il contesto è troppo poco formale. In fondo, parliamoci chiaro, l’estetista è quella che ci vede in posizioni bizzarre, mezze nude e con i peli sulle gambe, come è possibile creare una distanza in un contesto tanto intimo? (Leggi di più sulle regole per scegliere tra Tu e Lei e dimmi se non sei d’accordo con me).

non vi sembra una forzatura l’uso del “lei”?

cosa ne pensate?

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