La lista, la migliore amica del web writer

La lista, la migliore amica del web writer


Ogni giorno scrivo decine di articoli per il web. Scrivo di qualsiasi cosa: sport, viaggi, prodotti per la casa, vestiti, mode, marche di automobili, creme… Il mio obiettivo è quello di rendere i testi di un sito web comprensibili, chiari, accattivanti e in alcuni casi persuasivi.

I miei testi devono essere anche sintetici, altrimenti – si sa – chi legge sul web si annoia, sbadiglia e… Oplà! Abbandona la pagina!

Da quando scrivo per il web ho scoperto l’importanza delle liste, o elenchi puntati. Vi spiego in che senso e lo faccio proprio con una lista!

La lista: utile per chi scrive

Chi scrive testi per il web ama alla follia le liste. E le ama per più di un motivo.

  • Nel momento in cui si butta giù una lista, lo scrittore riesce a chiarire il proprio pensiero e a fare ordine o a definire le priorità tra i concetti che ha in testa. In questo senso la lista è illuminante.
  • La lista rende il testo schematico: senza più l’obbligo di legare un periodo all’altro, si può andare dritti al punto (in questo caso al punto successivo dell’elenco) senza doversi perdere nella retorica. Sarà anche meno poetico, ma velocizza la scrittura.
  • Nella lista ogni punto è separato dall’altro e questo risolve il problema delle ripetizioni, che sono meno gravi se presenti in un elenco puntato. La lista appiattisce la scrittura, ma al tempo stesso la semplifica.
  • La lista è sintetica e si rivela utilissima quando il numero dei caratteri permessi è limitato.
  • La lista consente di allungare il testo semplicemente aggiungendo nuovi punti, senza doversi preoccupare dei legami sintattici.
  • Quando il testo è corposo e si ha paura di stancare il lettore, la lista è una delle opzioni “low cost” a disposizione del web writer.

La lista: importante per chi legge

Leggere su uno schermo è più faticoso che leggere sulla carta. Il web writer lo sa e organizza i suoi testi in modo che siano più “leggeri” per l’occhio del lettore.
Oltre a scegliere vocaboli più semplici e a comporre frasi più brevi, chi scrive per il web è abituato a curare anche la formattazione.
Se il testo è ben distribuito è più facile e veloce da leggere.
Le liste giocano un ruolo chiave nella formattazione del testo. Ma il loro ruolo non si riduce alla pura forma esteriore: gli elenchi puntati, infatti, semplificano anche la comprensione testuale.

  • La lista aiuta il lettore a scorrere verticalmente la pagina e a comprendere a colpo d’occhio quanti concetti importanti sono contenuti nel testo. Di solito, infatti, ogni punto della lista corrisponde ad un concetto. Leggere una lista è meno stancante che leggere un unico testo discorsivo.
  • La lista favorisce la concentrazione. L’utente sa che iniziare a leggere uno dei punti richiede uno sforzo ed è quindi pronto a mettere tutta la sua capacità di concentrazione nella frase che sta leggendo.

Scrivere una lista senza fare errori

Per scrivere una lista in modo corretto io consiglio di seguire i consigli contenuti in questa lista (ancora lei, sì!):

  • Dopo aver scelto se iniziare le voci dell’elenco con la lettera maiuscola o con quella minuscola, assicurati di mantenere lo standard adottato in tutta la lista.
  • Decidi se concludere ogni frase con un punto, con un punto e virgola (in questo caso solo l’ultima voce della lista avrà il punto) o senza punteggiatura.
  • Scrivi frasi della stessa lunghezza in modo che la lista risulti uniforme: non c’è niente di più brutto di una lista con una frase lunghissima e poi una singola parola. Se ad esempio io continuassi questa frase ancora per un po’ e mi mettessi a parlare dell’importanza dell’omogeneità del testo e poi tirassi in ballo i grafici, abituati a guardare ad un testo come alla parte integrante di un progetto visual+lettering, forse riuscirei ad infilare nel mio punto molti contenuti interessanti, ma creerei uno squilibrio rispetto ai primi due punti dell’elenco puntato. A lavoro finito, avrei perciò davanti a me due scelte: allungare il testo dei primi due punti o accorciare quello che sto scrivendo ora. E se vuoi una prova di quanto accostare contenuti lunghissimi e contenuti brevi in una lista sia inopportuno, arriva fino alla fine di questa frase e passa al punto successivo.
  • Visto? 🙂