“Io e il mio amico cervello” – di Ottavia Carbone

“Io e il mio amico cervello” – di Ottavia Carbone


Vi presentiamo un testo scritto da Ottavia Carbone, amica che ci segue da tempo e che ha voluto lasciare il suo segno delicato su Il Vino e le Viole. Buona lettura!

Io e il mio amico cervello

Ottavia Carbone

I viaggi in macchina, soprattutto quelli fatti di mattina presto o dopo una giornata di lavoro, scatenano mille riflessioni. Io e il mio cervello ci facciamo delle bellissime chiacchierate sulla giornata che sta per iniziare o che sta per terminare, facciamo bilanci, programmiamo cose da fare o semplicemente facciamo “quattro conti” su ciò che abbiamo, su ciò che vorremmo ottenere e su ciò che stiamo costruendo.
In questi giorni ci siamo interrogati sull’amicizia, sul posto che ricopre nella nostra vita e soprattutto su cosa sia la vera amicizia.
Ho sempre pensato che gli amici debbano essere pochi, che se per contarli ci vuole molto più di due mani allora ci sia da rivedere molte cose, che gli amici veri siano un bene prezioso e come tale molto raro da
identificare e per il quale ci vuole grande impegno.
E’ un sentimento che può nascere per caso ma che per crescere ha bisogno di essere coltivato, alimentato e riconfermato ogni giorno.
La mia personale “pianta dell’amicizia” ha un numero accettabile di rami ed è sottoposta a frequenti potature, perché- si sa- per crescere forti si deve sfoltire ogni tanto.
Altra considerazione: l’amicizia non sfrutta.
Parlo di quel sentimento che ti fa sentire come se si fosse fratelli senza esserlo, una condivisione di affetto e stima che non ha nulla a che fare con lo sfruttamento delle debolezze altrui.
Un amico vero ha in mano delle armi di “distruzione affettiva” che non sa a volte di avere o che conosce ma che non usa mai… Se le usasse non sarebbe un amico.
Ti conosce cosi bene che potrebbe usarle contro di te ma non lo fa perché non concepisce nemmeno questo concetto.
E se arriva a farlo, o non è chi credevi fosse oppure molto semplicemente non era un vero amico.
Io e il mio cervello stiamo conversando amabilmente e da giorni su questo argomento e i nostri viaggi in macchina stanno diventando delle prese di coscienza mica da ridere.
Siamo arrivati alla conclusione che in queste ultime settimane alcune parole sono state come schiaffi in faccia… Spesso gli schiaffi fanno male ma sono una ventata di aria fresca, se ci pensiamo bene.
Ti risvegliano, acutizzano i sensi ed aiutano a capire…
E quante cose abbiamo capito io e il mio cervello… ci manca ancora un passaggio fondamentale… dobbiamo comunicare le nostre conclusioni al cuore… e non abbiamo ancora trovato un modo gentile per farlo…
Ma nei nostri viaggi in macchina troveremo la soluzione…

Ottavia Carbone