Come fare l’indice di una tesi di laurea?

Come fare l’indice di una tesi di laurea?


Se state leggendo questo post probabilmente siete anche alle prese con un manoscritto (tesi di  laurea, dottorato, saggio o chissà cos’altro!).

Mi sono trovata nella vostra situazione e ricordo “il caos”, la perdita totale di me stessa nei meandri di un’idea confusa, di un argomento appena conosciuto e con la sensazione di dover scalare una montagna insormontabile.

Chiesi a Laura:

come si fa la tesi?

e lei:

prima devi chiederti: come si fa a scrivere l’indice della tesi?

Mi parse, all’epoca, una pretesa a dir poco assurda quella di scrivere un indice (ovvero una scaletta) su un argomento che, per la gran parte, ancora ignoravo. Come dire: “scrivi una tesi sul colloquio di lavoro e, prima di farlo, scrivi una scaletta su quello che vorrai dire su quest’ argomento del quale al momento non sai nulla”. Pazzia. Troppo sfuggevole mi pareva l’indice ma io non potevo proprio sfuggire alla tesi né il lume della mia ragione poteva sfuggire a me. #vv.

Questa potrebbe essere anche la reazione di molti tra voi.

In verità, il consiglio di Laura andrebbe preso alla lettera, come feci io dopo il primo momento di sconforto e rabbia.

E ora vi spiegherò perché è fondamentale redigere un indice:

#1 L’indice è il vostro migliore amico nella stesura del manoscritto.

Una volta deciso l’argomento – “il limone di Sicilia” – l’indice vi aiuterà a schiarirvi le idee. Anche se ancora dei limoni di Sicilia sapete poco, create comunque una bozza dell’indice, vi aiuterà a definire le informazioni da recuperare.

TITOLO: Il limone di Sicilia

1.0 Cosa è il limone di Sicilia
2.0 Le tipologie di limone in Sicilia
3.0 Le vitamine del limone di Sicilia

#2 L’indice è l’ossatura del vostro manoscritto.

Senza le ossa, il corpo umano non può sorreggere la sua struttura così come il manoscritto non può stare in piedi né muoversi né evolversi né camminare, senza un indice che lo sostenga. Create una base forte e costruiteci sopra, aggiungete paragrafi e create approfondimenti ma solo quando il vostro scheletro è indistruttibile e la base di partenza è solida.

#3 L’indice incasella le vostre idee.

L’idea è il fuoco creativo. L’indice aiuta e supporta l’atto creativo. Attraverso l’indice le idee si incasellano e trovano un ordine logico che servirà a trasmettere anche all’esterno i vostri contenuti.

#4 L’indice può mutare in corso d’opera.

La bozza dell’indice la potete cambiare, arricchire o anche tagliare. Questo capiterà ed è normale perché le letture che farete in corso d’opera sull’argomento amplieranno la vostra conoscenza dello stesso. In fase di scrittura, quasi certamente, potreste avere bisogno di ampliare l’indice, rendendovi conto che quella famosa prima bozza dell’indice è incompleta o imprecisa e che dovrete modificarla.

#5 L’indice non vi fa uscire fuori tema.

L’indice traccerà i confini dell’argomento che state trattando e sarà il vostro filo di Arianna durante tutto il viaggio di scrittura del manoscritto. Grazie all’indice, non uscirete fuori tema perché ogni paragrafo traccerà i confini del contenuto che state trattando.

Prima di procedere con la stesura del manoscritto e prima di cercare un esempio di indice della tesi su Internet, cercate veramente di interiorizzare e capire a cosa serve e quanto può esservi utile.
Consigli per scrivere la tesi di laurea

Qualsiasi manoscritto può prendere forma ed esistere se e solo sé, prima della sua stesura, avete perso un po’ di tempo ad incasellare le idee, a chiarire gli argomenti che volete trattare, creando quel famoso filo logico che dà ordine ai pensieri, alle menti disordinate e al marasma di informazioni che volete mettere insieme.

Se siete interessati a quest’argomento, vi consiglio di leggere anche:

Come scrivere i ringraziamenti della tesi.

Come fare la bibliografia.

Come scrivere un libro senza arrendersi.

Il mestiere di scrivere.

Commenti Facebook