Il web ha cambiato anche la nostra gestualità?

Il web ha cambiato anche la nostra gestualità?


Martedì in palestra la mia istruttrice ha invitato la classe ad una ciaspolata notturna. Viste le numerose domande sulla località e sull’albergo, lei ha detto: “Non vi preoccupate, se avete dubbi potete documentarvi”.

Quello che mi ha colpito in questa frase ordinaria è stato il gesto: nel dire “potete documentarvi” ha mimato una tastiera.

Il suo gesto completava la frase in questo modo: “Se avete dubbi potete documentarvi su internet”.

Sono rimasta imbambolata a pensare a quanto il web abbia cambiato il nostro modo di concepire l’atto del documentarsi. In effetti anche io, oggi, se devo cercare informazioni penso prima alla rete e solo in un secondo momento alla carta stampata. Quando ho bisogno di cercare qualcosa sulla carta stampata, cerco prima una versione digitale del libro o comunque cerco online i riferimenti bibliografici precisi.

Fino a qualche anno fa l’atto del documentarsi era mimato con una mano che reggeva un fantomatico libro e una che ne sfogliava le pagine invisibili. Capito come?  Oggi il gesto del documentarsi è quello della digitazione su una tastiera.

Si mima qualcosa immaginando l’atto reale. Nella nostra immaginazione, l’atto del cercare informazioni prevede ormai una tastiera, non più il volume di carta.

La realtà influenza il linguaggio, anche quello non verbale.