Il contratto di apprendistato

Il contratto di apprendistato


Dopo aver approfondito il curriculum vitae e il colloquio di lavoro, vorrei parlare di Contratto di apprendistato…

COS’È IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO?

Iniziamo con una definizione: il contratto di apprendistato è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni e consente di acquisire una qualifica professionale. Regola un rapporto di lavoro subordinato nel quale l’azienda si impegna a formare l’apprendista, attraverso formazione in aula e l’affiancamento a personale esperto.

Il contratto di apprendistato ha l’obiettivo di formare i giovani e di renderli preparati per il mercato del lavoro.

Il datore di lavoro ha infatti l’onere, oltre che ovviamente di versare un corrispettivo per l’attività svolta, di garantire all’apprendista una formazione professionale.

 IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO…

Tutti lo nominano ma nessuno sa veramente cosa sia. Sono molte le voci contrastanti e talvolta errate che sfrecciano sul web (e non solo):

“l’ex contratto formazione”

“è come un contratto a progetto ma con la formazione”

“è come un contratto a tempo determinato”

Nessuna di queste informazioni è vera. Il contratto di apprendistato è un contratto di subordinazione con tutti gli oneri e onori di un contratto a tempo indeterminato.

L’apprendistato è anche definito un contratto di “causa mista”.

COSA SIGNIFICA “CAUSA MISTA”?

Significa che, pur essendo un contratto di subordinazione assimilabile ad un contratto a tempo indeterminato, ha anche delle caratteristiche che lo assimilano a un contratto a tempo determinato. Il contratto d’apprendistato infatti ha una durata e una scadenza che è strettamente connessa ad un periodo di formazione definito nel progetto formativo (che ne forma parte integrante) al termine del quale, se non interrotto, si trasforma “naturalmente” a tempo indeterminato. Ed ecco perché, qualche volta, lo si confonde con un contratto a scadenza.

Facciamo un esempio pratico:

Alice, 25 anni, dopo un colloquio di lavoro, viene assunta in Eni con contratto di apprendistato professionalizzante di 36 mesi il 10 luglio 2010. Dopo 36 mesi, il 10 luglio 2013, il suo apprendistato può:

  • essere interrotto e chiuso;
  • essere trasformato e dunque proseguire normalmente. In tal caso la sua data di assunzione rimarrebbe il 10 luglio 2010: la decorrenza della subordinazione. Quindi, se non interrotto, il contratto di apprendistato si trasforma naturalmente a tempo indeterminato.

Ottima soluzione per le aziende e per i giovani 

Il contratto d’apprendistato infatti è indirizzato a tutti i giovani con età inferiore a 29 anni e 364 giorni.
La retribuzione base di un apprendista è uguale a quella di un dipendente con contratto a tempo indeterminato e fa riferimento ai minimi tabellari che il contratto aziendale applica.

Lo scopo dell’apprendistato, la cui durata va dai 6 ai 36 mesi, è di formare il giovane apprendista al profilo d’uscita indicato. Il contratto, infatti, è composto da una Lettera di assunzione e da un Piano formativo individuale, sul quale si inserisce il profilo di uscita e tutta la formazione (in aula e on the job) necessaria per conseguire la competenza.

Contratto indirizzato ai giovani di età inferiore ai 29 anni e 364 giorni

Retribuzione base uguale a quella del tempo indeterminato

L’APPRENDISTATO PREVEDE UN TUTOR

Il contratto d’apprendistato prevede la presenza di un tutor, il cui ruolo è scarsamente definito dalla Legge Fornero, ma che in passato era la figura senior che seguiva l’apprendista passo-passo e che approvava il Piano formativo individuale.

Il Jobs Act  non ha cambiato la sostanza del contratto d’apprendistato.

Il contratto di apprendistato è regolato dal Decreto Legislativo n. 167 del 14 Settembre 2011 che ha cercato di far ordine nella miriade di leggi che fino a quel momento disciplinavano la materia. Allo stato attuale, il contratto di apprendistato prevede tre diverse tipologie:

  • l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, utilizzabile in tutti i settori merceologici e rivolto a giovani dai 15 ai 25 anni. Non può avere durata superiore ai tre anni e serve per assolvere all’obbligo scolastico;
  • l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, anche questo utilizzato in tutti i settori merceologici, ha l’obiettivo di trasmettere competenze professionali all’apprendista. Può essere applicato ai giovani tra i 18 e i 29 anni, età che si abbassa a 17 se l’apprendista possiede già una qualifica professionale. Per la durata di questa tipologia si fa riferimento agli accordi interconfederali o ai contratti collettivi nazionali;
  • l’apprendistato di alta formazione e di ricerca, è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni ed ha l’obiettivo di conseguire il diploma di istruzione superiore, la laurea, un dottorato di ricerca, una specializzazione tecnica di livello superiore o il praticantato nell’ambito di mestieri con un proprio ordine professionale. La durata di questa tipologia è decisa dagli accordi delle Università delle singole Regioni.

Esistono dei vincoli ferrei sulla formazione che, se non rispettati, annullano il valore dell’apprendistato stesso. Le ore di formazione sono 120 per la tipologia B, 400 per la tipologia A e C.

 

Vantaggi per l’apprendista:

  • l’apprendistato è la miglior forma di precariato;
  • il contratto di apprendistato ha gli onori e gli oneri di un contratto di subordinazione a tempo indeterminato (onori: ferie, malattia e par pagati; oneri: subordinazione);
  • durante l’apprendistato, l’apprendista continua a formarsi sia in aula che on the job;
  • al termine del periodo dell’apprendistato, l’apprendista ha un profilo definito e riconoscibile sia internamente all’azienda che esternamente (es. programmatore, parrucchiere junior, estetista, consulente di processo).

 

Vantaggi per l’azienda:

  • sgravi fiscali sulla contribuzione dell’apprendista (variano a seconda della regione, in alcune regioni arriva anche all’100%);
  • il possibile sottoinquadramento dell’apprendista sino a due livello più in basso a quanto richiesto da contratto;
  • personale giovane, motivato, a basso costo e costruito “ad hoc” sulle esigenze aziendali.

 

Obblighi dell’azienda:

  • le imprese che si avvalgono di questa tipologia di contratto hanno il divieto tassativo di assumere apprendisti in misura superiore del 100% delle maestranze specializzate presenti in azienda;
  • durante il periodo della formazione l’azienda non può recedere dal contratto a meno che non ci sia giusta causa oppure un giustificato motivo;
  • la mancanza di formazione prevista obbligatoriamente per questa tipologia di contratto, nei tempi e nei modi stabiliti dal decreto legislativo, ha come conseguenza immediata ed irrevocabile la sospensione delle agevolazioni fino a quel momento concesse.

 

Per maggiori informazioni:

consulta anche:

il sito della Regione Lazio in materia di contratto di apprendistato

La Pagina ufficiale INPS sul contratto di apprendistato

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