Pensieri di un Ghost Writer

Pensieri di un Ghost Writer


Il testo riportato in basso è scritto da un Ghost Writer, ospite de il Vino e le Viole.
Ghost Writer ha deciso di essere anonim@: vuole mettersi a nudo con le parole senza però mostrare il suo volto.
Rispetto molto questa sua volontà anche perché, già tempo fa, avevo parlato della paura di farsi leggere.

Mi piace molto il suo testo. Lo trovo bello, molto intenso e ben scritto.

Le righe, scarne ma acute, mi hanno rievocato emozioni provate qualche anno fa.

Sono lieta di presentarvelo.
Buona lettura

 

No, no, decisamente no.
Incastrato nella mia vita, punto i piedi e faccio un salto.
Il terreno è scivoloso, ma le mie gambe sono forti,
l’aria si rinfresca e già rimpiango il caldo.
Il panorama è sempre uguale, ma l’atmosfera è cambiata.

Tra chi si sente piccolo e chi sta per diventare grande.

Il mio panorama stupisce ancora ma io non mi sento, e se mi sento, mi sento solo,

e sono in mutande

sento quello che c’è intorno, i sorrisi dei primi incontri al bar, le facce soddisfatte da un’illusoria comprensione, una giacca di un colore che mi piace su una vita che sta per finire, carezze adolescenti che ancora devono incontrare la verità e farsene una ragione.

E penso alla mia vita che passa su di me e non accenna a frenare
perdendo il filo logico di una sana narrazione coerente

e senza un motivo,

continuo a cercarlo

per nessuna ragione

insieme a quel qualcosa che rende la mia vita, sempre, insufficiente.

 

(testo di Ghost Writer, amico di Il Vino e le Viole)