Correggere, correggere,correggere

Correggere, correggere,correggere


Inizia il week end. Voi come lo passerete? Io prevedo un fine settimana di impegni in famiglia e studio. Non farò sport, ma ho anticipato la mia “razione” del sabato al venerdì e sto a posto per questi due giorni!
Sono settimane intense per motivi personali, ma anche il #vv mi ruba molto tempo. È un ladro gentiluomo: ruba senza essere molesto. Per me, infatti, scrivere su questo sito non è mai un dovere fastidioso, ma un momento tutto per me.
Nell’ultima settimana io e Federica abbiamo deciso di correggere tutte le nostre poesie. Per fortuna, una persona con più esperienza di noi ci ha segnalato sviste, errori o semplicemente parti poco musicali.
Dopo diverse serate passate a ritoccare qua e là i nostri versi, ci siamo accorte che le correzioni erano tutt’altro che superflue o opzionali: ora le poesie hanno un altro aspetto, senza che per questo risultino stravolte.
Si dice spesso che non si possa correggere un poeta, a cui è concessa ogni licenza. Forse vale per altri spiriti creativi o per i poeti professionisti (ma chi sono, poi?). Nel mio caso, le correzioni sono state una rivelazione: ho notato sfumature ed errori a cui, da sola, non avrei fatto mai caso.

Non basta scrivere, arriva sempre il momento di correggere, correggere, correggere.