Contattare gli HR su Linkedin per proporre il curriculum vitae, è veramente una buona idea?

Contattare gli HR su Linkedin per proporre il curriculum vitae, è veramente una buona idea?


Ragazzi e ragazze!

Immaginate la giornata tipo della HR recruiter (passatemi il femminile perché è dimostrato che questo è l’unico mestiere dove vi siano più donne che uomini) alla quale state pensando di scrivere. Avrà i colloqui programmati per quella giornata, dovrà fissare quelli che ha in calendario, scaricare da Linkedin, o da altri portali, le candidature in risposta ad un annuncio. Dovrà poi rispondere a colloqui di emergenza che il suo capo potrebbe assegnarle, gestire feedback “negativi” e contattare candidati che hanno superato la selezione prima che il mercato se li rubi. (Sì, perché esistono molti settori -specie quello dell’ICT- dove questo accade quotidianamente, nonostante lo scetticismo generale che ci vuole far credere che in Italia non ci siano opportunità di lavoro).

Questa premessa per dirvi che la giornata di una Recruiter è UN INFERNO.

Ciò detto, secondo voi, che senso ha mandare una mail diretta e presentarsi? Quante possibilità avete che vi legga, anche se volesse? se la Recruiter in questione è molto attiva su Linkedin, e magari ha un numero significativo di contatti (3000-5000), potrebbe ricevere al giorno anche dieci/quindici mail simili alla vostra…

Quando è veramente poco proficuo candidarsi con una mail?

#1 Quando sei uno junior

Quando sei uno junior, il modo migliore per entrare in contatto con un’azienda è rispondere ad un annuncio. “Cerchiamo neolaureati”. Mi è capitato molto spesso di essere contatta su Linkedin da giovani con profilo idoneo ad un annuncio che in quello stesso momento era online.

#2 Quando sei un senior

Quando sei un senior e un annuncio per il tuo profilo è online. Come nel punto #1, rischi di mandare un’inutile mail quando invece potresti correre a rispondere ad un annuncio.

Il rischio nel candidarsi via mail potrebbe essere perdere il treno. Eh, sì. A volte è così.

La questione del linguaggio

E poi, come sempre, è una questione di linguaggio: siate sempre voi stessi e non delle macchinette tarate sul mondo del lavoro.

Stay foolish

diceva qualcuno.

Facciamo una brutale analisi del testo

Gentile Dott.ssa Pinco Pallo, sono Pinco Pallino, laureato magistrale in Statistica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ho appena concluso un Corso di Formazione su XXX presso la XXX. Le specifiche sul corso e sull’esercitazione pratica le troverà nel mio profilo LinkedIn. La contatto per sapere se ci sono eventuali posizioni aperte alle quali candidarmi e se è possibile inviarle il mio Cv.

In attesa di un riscontro, cordialmente la saluto.

Pinco Pallino

Linkedin è un Social Network, dunque un luogo virtuale, in cui ci si relaziona per motivi lavorativi. Cliccando sul profilo utente, è possibile visionare tutta la sua storia lavorativa.

aneddoto(Ecco perché quando una volta un tizio mi ha scritto:

Ciao Federica, di cosa ti occupi?

gli ho risposto:

se clicchi sul mio profilo, lo scopri 🙂 )

Ma torniamo alla mail di cui sopra:

Gentile Dott.ssa Pinco Pallo, sono Pinco Pallino, laureato magistrale in Statistica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ho appena concluso un Corso di Formazione su XXX presso la XXX

Il “chi sono” (inteso in senso lavorativo) su Linkedin non è utile ribadirlo. Al recruiter, per sapere chi sei, basterà cliccare sul tuo profilo.

Ho appena concluso un Corso di Formazione Intensivo su XXX presso la XXX. Le specifiche su tutto quanto é stato oggetto di corso ed esercitazione pratica é visionabile nel mio profilo LinkedIn.

Con questa frase si ribadisce proprio questa ovvietà insita dello strumento: “è visionabile nel mio profilo Linkedin”. Chiaramente, non è che il candidato non ci abbia pensato a questo, semplicemente sta cercando di attirare l’attenzione del selezionatore su di sé.

Ma siamo sicuri sia il modo giusto?

Non lo è probabilmente (se siete pazienti vi dirò il perché)

La contatto per sapere se ci sono eventuali posizioni aperte alle quali candidarmi e se è possibile inviarle il mio Cv. In attesa di un riscontro, cordialmente la saluto. Pinco Pallino

“La contatto per sapere”, altro madornale errore. Per sapere basta aprire la pagina dell’azienda e trovare le offerte presenti sul sito. Come il recruiter può sapere di voi, voi potete sapere tutto dell’azienda del recruiter. Inoltre, non sottovalutate il fatto che in una grande azienda le opportunità di lavoro potrebbero essere decine se non centinaia, pertanto chiederlo a un selezionatore potrebbe non essere il modo giusto per scoprirlo!

Ma i selezionatori non sono cattivi e chi scrive questo tipo di mail non è sciocco, vuole solo creare CONTATTO.

Allora forse per creare contatto il modo migliore è proprio Aggiungere Contatti. Aggiungendo contatti allargherete la vostra rete e aumenterete in maniera esponenziale le possibilità di essere notati. Potrete essere notati anche visionando i profili dei recruiter. Altra cosa che vi farà notare sarà pubblicare contenuti intelligenti e inerenti il vostro ruolo: ciò vi farà conoscere dai recruiter che fanno scouting attivo di candidature su Linkedin. Passerà di voi molto di più rispetto a quello che potete comunicare con mail scritte tutte uguali come quella in alto. Inoltre, sarà lei a cercare voi e non voi a cercare lei quando magari non ha bisogno di voi. Chiaro?

Quindi no: mandare mail di presentazione impostate NON è IL MODO GIUSTO DI FARSI CONOSCERE E APPREZZARE. 

Perché:

  1. sminuite la vostra presentazione;
  2. rischiate di cadere in presentazioni sterili e simili (ricordate: potreste essere uno dei quindici che in quella giornata scrive quel tipo di mail);
  3. rischiate di non centrare l’obiettivo.
  4. rischiate di incappare nella PERSONA SBAGLIATA.

Perché la persona SBAGLIATA?

perché non tutti gli HR di un’azienda fanno recruitment. Molto spesso questa attività è gestita da un gruppo di persone che manda poi le candidature agli HR Business Partner o ancora ai responsabili del personale di zona. Non è la parola chiave “HR” che qualifica il “recruiter”.

Vi abbiamo già detto più volte (sia nei post sulla Lettera di presentazione che sui post su Come si scrive un Curriculum Vitae) che è importante essere chiari e sintetici. La mail prima citata, oltre che impersonale, è prolissa e piena di informazioni superflue. Tutto quello che contiene, il recruiter potrebbe leggerlo nel profilo Linkedin. E dunque forse per colpire i recruiter su Linkedin il modo migliore è:

SCRIVERE IN MANIERA IMPECCABILE IL VOSTRO PROFILO LINKEDIN CARICANDO UN CURRICULUM VITAE PERFETTO!

 

Buon lavoro 🙂

 

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