Come si fa una bibliografia

Come si fa una bibliografia


Quando si scrive una tesi di laurea o quando si fa una tesina, la compilazione della bibliografia è una delle fasi più delicate. La bibliografia è l’insieme di tutti i testi consultati per scrivere il saggio (tesi, tesina o articolo scientifico che sia): tutti i materiali che avete letto o citato durante la stesura del vostro testo andranno inseriti nella bibliografia, che sarà perciò un elenco in ordine alfabetico di articoli, libri o saggi in opere collettanee (cioè scritte da più autori).

Nonostante scrivere una bibliografia possa sembrare una missione impossibile, basta in realtà seguire delle regole.
Le regole che voglio suggerirvi riguardano sia il metodo di compilazione (come si scrivono i titoli, cosa sono le strane sigle come Id. o Ead., quando si usa il corsivo, etc.), sia il metodo di creazione della bibliografia (per rispondere alla fatidica domanda: “da dove comincio?”).

Se non siete ancora arrivati alla bibliografia e dovete impostare la vostra tesi, questa è la guida per scrivere l’indice della tesi di laurea. Se invece la vostra tesi è già completa e non sapete se inserire i ringraziamenti, questa è la nostra guida ai ringraziamenti della tesi. Continuate a leggere per scoprire come fare la bibliografia.

Indice

1. Regole generali
2. Libri
3. Libri di più autori
4. Articoli di riviste
5. Saggi in opere di più autori
6. Più opere di uno stesso autore
7. Consigli finali

Come scrivere una bibliografia

Le regole per scrivere una bibliografia

Se aprite un saggio e scorrete le pagine fino alla fine, troverete molto probabilmente un lungo elenco di nomi e titoli, farciti di sigle incomprensibili e di numeri poco chiari. Questa lista apparentemente priva di significato è la bibliografia, cioè l’insieme di tutti i libri che l’autore del saggio ha consultato e studiato per elaborare la propria opera.

Per cominciare a capire come si fa una bibliografia, elenchiamo le regole principali:

  • la bibliografia si scrive in ordine alfabetico per autore;
  • se di uno stesso autore dobbiamo citare più opere, queste vanno messe in ordine di data dalla più vecchia alla più recente;
  • se si sta citando un libro, gli elementi più importanti sono il cognome dell’autore, il titolo del libro, luogo e data di pubblicazione, casa editrice.
  • se si sta citando un articolo pubblicato in una rivista scientifica, gli elementi più importanti sono il cognome dell’autore, il titolo dell’articolo, il nome, il numero e l’annualità della rivista.

Vediamo ora, caso per caso, come si fa una bibliografia. Prima di proseguire vorrei ricordare che esistono molti standard per la compilazione di una bibliografia. Ogni disciplina ha il suo standard di riferimento (ad esempio nelle materie mediche ed infermieristiche si utilizza la bibliografia Vancouver).

Lo standard che sto per proporvi viene utilizzato nelle materie umanistiche, nelle scienze sociali e nelle pubblicazioni delle case editrici più famose in Italia. Se non siete sicuri sullo stile bibliografico da adottare, chiedete al docente che segue la vostra tesi di laurea.

Una volta compreso a fondo uno dei metodi per la compilazione, comunque, sarà molto più facile imparare a padroneggiarne altri. A me ad esempio, è capitato di scrivere la tesi di laurea triennale e quella di laurea specialistica con due professori diversi, che hanno voluto adottare due metodi diversi nella bibliografia: la prima volta è stata molto più dura, mentre cambiare e abituarmi al secondo metodo è stato semplicissimo e veloce.

Ora basta chiacchiere e vediamo come fare per inserire in bibliografia:

  1. un libro
  2. un libro scritto da più autori
  3. un articolo pubblicato in una rivista scientifica
  4. un saggio pubblicato in un’opera scritta da più autori
  5. più libri di uno stesso autore

Inserire in bibliografia un libro

Per inserire un libro si devono citare nell’ordine, separati da virgola:

  • cognome dell’autore seguito dal nome puntato
  • titolo e sottotitolo del libro in corsivo e separati da un punto<
  • luogo di pubblicazione (si trova nel colophon, sul retro del frontespizio, dove trovate anche la Casa Editrice e la data di pubblicazione)
  • Casa Editrice
  • data di pubblicazione

Esempio:

Piva F., Storia di Leda. Da bracciante a dirigente di partito, Milano, Franco Angeli, 2008

Inserire in bibliografia un libro scritto da più autori

Quando si deve citare un libro scritto da più autori, bisogna inserire, nell’ordine e separati da virgola:

  • cognome e nome puntato degli autori disposti in ordine alfabetico (in base ai cognomi)
  • titolo del libro in corsivo
  • città di pubblicazione
  • casa editrice
  • anno di pubblicazione

Esempio con tre autori:

Cereseto G., Frisone A., Varlese L., Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato: i Coordinamenti donne Flm, Roma, Ediesse, 2009.

Esempio con più di tre autori:

AA.VV., Millenovecentosettantasette, Roma, Manifestolibri, 1997.

Inserire in bibliografia un articolo

Quando si cita un articolo pubblicato in una rivista, si devono includere, nell’ordine e separati da virgole:

  • cognome e nome puntato dell’autore dell’articolo
  • titolo dell’articolo in corsivo
  • titolo della rivista tra virgolette e preceduto da “in”
  • annualità (indicata con “a.” e in numeri romani) e numero della rivista (indicato con n. e in numeri arabi)
  • data di pubblicazione

Esempio:

Balbo L., Le condizioni strutturali della vita familiare, in “Inchiesta”, a. III, n. 9, gennaio- marzo 1973.

Inserire in bibliografia un saggio pubblicato in un’opera scritta da più autori

I volumi collettanei sono quelli scritti da più autori. A volte questi volumi possono avere un curatore e, in tal caso, bisognerà citarlo.

Se abbiamo consultato un libro scritto a più mani ma abbiamo letto solo uno dei saggi presenti nel volume, bisogna citare, nell’ordine e separati da virgola:

  • cognome e nome puntato dell’autore del singolo saggio
  • titolo del singolo saggio in corsivo
  • cognome e nome puntato del curatore del volume completo seguito da “a cura di” tra parentesi, oppure cognomi e nomi puntati degli autori (se sono massimo 3), oppure AA.VV. In tutti e tre i casi bisognerà anteporre la preposizione “in”
  • titolo del volume completo in corsivo
  • luogo di pubblicazione
  • casa editrice
  • anno di pubblicazione

Esempi

Volume con un curatore dell’opera:
Bellofiore R., I lunghi anni Settanta. Crisi sociale e integrazione economica internazionale, in Baldissara L. (a cura di), Le radici della crisi. L’Italia tra gli anni Sessanta e Settanta

Volume scritto da un numero massimo di 3 autori:
Bertucelli L., La gestione della crisi e la grande trasformazione (1973-1985), in Bertucelli L., Pepe A., Righi M.L., Il sindacato nella società industriale, Roma, Ediesse, 2008.

Volume scritto (o, come in questo caso, curato) da più di 3 autori:
Craveri P., Dopo l’unità nazionale la crisi del sistema dei partiti, in AA.VV. (a cura di), Gli anni ottanta come storia, Soveria Monnelli, Rubbettino, 2004.

Inserire in bibliografia più libri dello stesso autore

Se dobbiamo citare più libri di uno stesso autore faremo così:

Collotti E., La Germania nazista, Torino, Einaudi, 1962.
Fascismo, fascismi, Firenze, Sansoni, 1989.

Come si può notare, i due libri sono in ordine cronologico dal più vecchio al più recente. Volendo si possono anche utilizzare “idem” per autori uomini o “eadem” per autrici donne, abbreviati a volte in Id. e Ead. Si tratta di due pronomi latini che sostituiscono il nome, per cui possono essere utilizzati per non ripetere l’autore e non dover mettere il trattino.

Per tornare all’esempio, precedente, visto che l’autore è maschio (Enzo Collotti) dovremo scrivere:

Collotti E., La Germania nazista, Torino, Einaudi, 1962.
Id., Fascismo, fascismi, Firenze, Sansoni, 1989.

Consigli per scrivere la tesi di laurea

Scrivere una bibliografia: questione di metodo

In quest’ultima sezione del mio post troverete alcuni consigli utili per scrivere una bibliografia. Conoscere le regole formali, infatti, non basta, Bisogna invece creare e consolidare un proprio metodo di studio. Ecco allora i miei consigli utili per scrivere una bibliografia:

  1. parti da un libro, uno solo, che tratti il tuo argomento in maniera generica, leggilo fino alla fine e sfoglia la sua bibliografia, appuntandoti su un file (o su un quaderno) in ordine alfabetico tutti i riferimenti bibliografici che ti sembrano pertinenti con il tuo percorso di ricerca. Nell’appuntare questi nuovi libri, segnati fin da subito tutto ciò che ti servirà per la tua bibliografia: autore, titolo, luogo e data di edizione, casa editrice. Non è sicuro che tu riesca ad inserirli tutti nella bibliografia, ma ti troverai ugualmente avvantaggiato;
  2. parti da questa prima lista per cominciare a studiare i libri che secondo te sono più importanti. All’inizio ti lascerai guidare solo dal titolo, ma mano a mano che entrerai nel tuo argomento imparerai a riconoscere gli studiosi più autorevoli o i volumi che non potrai non citare (ad esempio perché vengono citati da tutti gli altri);
  3. ogni volta che apri un nuovo libro, non tralasciarne la bibliografia e utilizzala per continuare ad allungare la tua lista. Questo non significa che dovrai leggere tutti i libri che stai appuntando, ma solo che avrai un “tesoro” a cui attingere qualora volessi andare più in profondità;
  4. quando comincerai a scrivere la tua tesi, non dimenticare di scrivere le note relative ad ogni passaggio. Ogni volta che in nota citi un libro, inseriscilo subito anche in un apposito file chiamato “bibliografia”;
  5. giunto alla fine della tua tesi, ti ritrovi con la bibliografia già completa. Ora non ti resta altro da fare che controllare di non aver dimenticato nessuno dei libri messi in nota e aggiungere i libri che non hai citato direttamente come fonti nelle note ma che hai ugualmente consultato per portare a compimento la tua opera!

 

Se ti è piaciuto quest’articolo, forse ti interessano anche i nostri post su Come scrivere un libro, Come scrivere una tesi di laurea, Come fare l’Indice della tesi e come scrivere i Ringraziamenti nella Tesi! Non dimenticare inoltre di condividere i post de Il Vino e le Viole su Facebook o Twitter! 🙂

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