Come scrivere un libro: e il sentimento?

Come scrivere un libro: e il sentimento?


Mi piacerebbe, prima o poi, scrivere un libro.

Fino ad ora, ho scritto tanto ma mai nulla che si avvicinasse a scrivere un romanzo. Ieri, aprendo per caso #vv, ho trovato il bel post di Laura sul traguardo e ne sono rimasta quasi folgorata. Ecco, vedete, temo di essere manchevole in qualcosa che Laura ieri ha detto: l’essere metodica. Ho come l’impressione che i miei personaggi, a volte, si perdano nel loro “sentimento”. Mi viene bene il loro parlarsi interiore, i loro pensieri, le loro micro-espressioni facciali, la loro poetica.

Mi viene meno bene l’ordine, il percorso, la struttura definita e quel “la scrittura [è] un’arte addomesticabile“. La mia scrittura appare, qualche volta, irrequieta, poco lineare, disordinata, fatta soprattutto di emozionalità e sentimento che stra-borda, esce, viene fuori. Sarebbe bello sistemare queste emozioni dentro ad uno schema affinché possano essere comprese da tutti quelli che le leggono.

Ciò non toglie che il sentimento pure abbia la sua importanza. Vedo cose ben scritte – su Internet ed in altri luoghi – che però mi appaiono prive di emozionalità e di paesaggi interiori (non necessariamente reali ma anche creati). Ecco, neanche questi “esercizi di stile” mi piacciono troppo.

Non trovate che il giusto compromesso sia proprio tra struttura e sentimento?