Ansia di farsi leggere?

Ansia di farsi leggere?


Alla fine l’abbiamo fatto: abbiamo postato le nostre poesie.

Abbiamo deciso di firmarle con i nostri veri nomi per non lasciarvi alcun dubbio sulla “maternità” dei versi.

La paura di farci leggere ha lasciato il posto alla voglia di condividere e di far circolare i nostri pensieri. Il rischio di fallire resta, il timore di un plagio anche, ma ci siamo convinte pensando ad Hikmet.

Il poeta turco Hikmet, rinchiuso in carcere, regalava le sue poesie inedite a chiunque andasse a trovarlo.

Insomma, se l’ha fatto lui, scrittore divino, per quale motivo non farlo noi?
A volte la gelosia verso ciò che si è scritto riflette solo mancanza d’umiltà, e a noi l’umiltà serve, serve eccome. Serve per migliorare, per trovare ispirazione, per imparare cose nuove. Per questo ci occorre anche che voi leggiate e commentiate e ci facciate sentire la vostra presenza, la vostra fiducia, le vostre critiche, perché no.

 

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