Animus: il nostro primo libro di poesie, “UNA NOCE TRA DUE MANI”

Animus: il nostro primo libro di poesie, “UNA NOCE TRA DUE MANI”


Oltre al contest ideato per quest’anno, abbiamo deciso di festeggiare il secondo compleanno de il Vino e le Viole con un annuncio:

abbiamo pubblicato il nostro primo libro di poesie!

Il libro è scritto a quattro mani e si intitola Animus. Contiene 26 poesie scritte da me e Laura negli anni passati. Ci piace considerarlo un’opera prima, un inizio, il nostro punto di partenza.

Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice privata di Engineering ed è stato recensito dalla giornalista e poeta Marilena Menicucci.

Marilena ci ha seguite, passo dopo passo, nella correzione e ci ha dato consigli preziosi. Ci ha aiutate a rendere il testo fluido e naturale, spiegandoci, con tenerezza e grazia, che “la poesia è musica: bisogna eliminare i suoni che disturbano il ritmo del verso” e, soprattutto, che “la poesia è creazione”.

Per lei Animus è “una noce tra due mani

Singolare l’ossatura di questa raccolta di poesie, scritta a due mani, poesia in forma di dialogo: ad una poesia di Laura segue quella di Federica, quasi che una origini l’altra, a sua volta stimolo e motivo della seguente; un ordinato succedersi alternato, dall’inizio fino alla fine, simile a un movimento di eterno inizio. Un assetto simmetrico, che lascia in chi legge l’impressione dell’unità, tanto da indurre a pensare che l’autrice sia una soltanto.

Si chiede anche:

Com’è possibile che l’intero lavoro lasci in chi legge un messaggio unitario e armonico, quando la singola poesia canta il conflitto, la contraddizione e, se va bene, la continua metamorfosi di una realtà inafferrabile, innominabile, inconoscibile?

Animus nasce da anni di confronto, di scontro, scambio, di osservazione e analisi dei sentimenti – condivisi e non. È il frutto di quel che siamo state e di quel che saremo, e lascia la sua indelebile traccia.

In Animus è avvenuto “il miracolo del noi” perché  “[…] nonostante la paura di morire, quando si è in relazione con un tu, i suoi occhi aperti danno all’altro la sicurezza di vivere.

E nonostante la paura di morire – che essa si consideri simbolica o figurata – il desiderio di vivere e di assaporare l’essenza delle cose prende il sopravvento.

Tra una riga e l’altra, così come nella quotidianità.

 

Da ANIMUS:

SENZA METRICA di Laura Varlese

TU SEI PER ME COME LA VALLE di Federica Lucantoni

CAPELLI D’ALBERO di Laura Varlese

LA SCALA DEI TURCHI di Federica Lucantoni

PORTAMI SPESSO CON TE di Laura Varlese

LA VALLATA DELLE ANIME PERSE di Federica Lucantoni

 

Commenti Facebook