A San Valentino dillo con una mela

A San Valentino dillo con una mela


Una settimana fa ho scoperto la mela Pink Lady. Io mangio quasi esclusivamente mele Fuji, ma poi ho assaggiato questa strana mela un po’ rosata e l’ho trovata deliziosa. A me piacciono le mele croccanti e succose, ma solitamente quelle mele sono anche asprognole. La Pink, invece, ha un aroma dolcissimo e una consistenza croccantina, un colore curioso (quasi fucsia) e uno stranissimo modo di farsi mordere: la mela non è abbastanza croccante da venir via a grandi tocchi al primo morso, ma nemmeno così granulosa da lasciar affondare i denti. È come se i denti la conquistassero poco alla volta, creando uno scalino nella polpa dolce.

Un po’ difficile da trovare al supermercato, la Pink Lady questa sera era sulla mia tavola. Merito di un discount qualunque, pensate un po’. Insomma, ero lì tutta felice che gustavo la mia Pink, quando all’improvviso mi sono accorta di un dettaglio sul bollino: il classico pollicione del “like” di Facebook accanto alla scritta “San Valentino Giocate su Facebook”.

La mia reazione è stata di perplessità: avevo già visto delle fan page dedicate a frutta e verdura al supermercato e mi erano sempre sembrate patetici tentativi di inseguire le mode: quale vecchietta si mette su una pagina Facebook a cercare le rape (perché giuro che la pubblicità alla pagina Facebook l’ho vista su un pacchetto di rape già pronte, quelle sotto vuoto che formano una specie di gel marroncino. E chiudo qui la parentesi).

Con lo scettico sopracciglio sollevato, ho cercato su Facebook “Pink Lady” ed ho trovato due applicazioni e una fan page. Ho cliccato e mi sono ritrovata su una pagina con un numero rispettabile di like (più di 50.000). Ho poi dato un’occhiata alle applicazioni: una delle due è dedicata alla festa degli innamorati e si chiama “Pink Lady San Valentino”. Due applicazioni e una fan page per una mela?!

A quel punto, incuriosita, ho cercato un po’ sul web.

La Pink è nata in Australia da un innesto fortunato tra una Golden Delicious e una Lady Williams. Il marchio è registrato in oltre settanta paesi ed è gestito da una speciale autorità australiana per i coltivatori di mele e pere (davvero!). A quanto pare, alla Pink Lady sono legati anche un merchandising di tutto rispetto, una serie di negozi specializzati (Nespresso docet) e alcuni eventi, tra cui quello di San Valentino.

Insomma, mi sono resa conto che la Pink Lady, oltre ad essere una buonissima mela, è anche una riuscitissima operazione commerciale.

Mela Pink Lady - San ValentinoTutto fantastico, tranne una cosa: il bollino sulla mela non mi convince: non sembra comunicare in maniera efficace quanto dovrebbe. Il marchio Pink Lady è minuscolo, mentre grande spazio è dato alla frase “San Valentino Giocate su Facebook”. Non tutti sanno che Pink Lady ha una pagina; inoltre il logo è così piccolo che quasi non si vede.

Secondo me la frase sarebbe stata più efficace legando i tre elementi “San Valentino”, Giocate su Facebook” e “Pink Lady” in uno di questi modi:

  • A San Valentino giocate su facebook con Pink Lady
  • Cerca su Facebook “Pink Lady San Valentino” e gioca!
  • Gioca su Facebook con Pink Lady San Valentino
  • San Valentino Pink Lady – Gioca su Facebook e Vinci

Se invece l’esigenza era quella di lasciare il logo in basso a destra (dove solitamente vengono posizionati i loghi), forse andava ingrandito e reso più visibile.

A me sembra che il bollino, nella sua forma attuale (quella nella foto qui sopra):

  • renda poco visibile il logo;
  • renda poco comprensibile il messaggio “Su Facebook c’è un gioco che si chiama San Valentino Pink Lady”.

Che ne pensate?