#5 VIAGGIO IN ETIOPIA: “Gli Afar e la depressione della Dancalia” di Dario Lucantoni

#5 VIAGGIO IN ETIOPIA: “Gli Afar e la depressione della Dancalia” di Dario Lucantoni


Nel nord dell’Etiopia, lungo il confine con l’Eritrea, si estende la Depressione della Dancalia, uno dei posti più inospitali del pianeta.

Posta a oltre 100 metri sotto il livello del mare, questa regione desertica si caratterizza per paesaggi lunari, vulcani, sorgenti di zolfo e di potassio, e numerosi laghi di sale.
Gli Afar sono gli unici in grado di sopravvivere a queste condizioni terribili: questo fiero popolo nomade vive in capanne di legno e ossa ricoperte di pelli, e si sposta continuamente in cerca d’acqua con le sue mandrie di dromedari e capre, dai quali ricava carne e latte.

L’unica attività economica che durante gli ultimi secoli ha portato ricchezza agli Afar è stata ed è tuttora l’estrazione, il trasporto ed il commercio del sale. Oggi come mille anni fa le carovane di uomini e cammelli attraversano il deserto per giorni fino ad arrivare ai grandi laghi salati della Dancalia; lí gli Afar spaccano le enormi lastre di sale presenti nel terreno usando rudimentali strumenti in legno, mentre gli scalpellini le lavorano per dargli la forma di blocchi del peso di circa 7 kg l’uno. Si tratta di un lavoro massacrante svolto sotto un sole inclemente che picchia senza sosta per 12 ore al giorno, in un ambiente dove non esiste nulla che possa far ombra e dove le temperature giornaliere possono arrivare a toccare i 50°C.

Dopo aver formato i blocchi di sale, questi vengono poi caricati sui dromedari che li trasportano per 3 giorni di cammino fino al villaggio di Berhale, dove inizia la strada asfaltata e il sale viene caricato sui camion. In passato le carovane viaggiavano per 7 giorni per arrivare fino alla città di Macallè, dove il sale veniva comprato a peso d’oro; oggi un blocco di 7 kg di sale viene pagato meno di 1 dollaro.

La costruzione da parte del governo centrale di una nuova strada fino al confine eritreo è vista dagli Afar come una seria minaccia al loro stile di vita: quando questa verrà completata non ci sarà piú bisogno delle loro carovane del deserto, e a quel punto l’unico impiego che questa gente potrà avere sarà elemosinare un salario da fame nelle miniere di potassio che arriveranno insieme ai nuovi mezzi di trasporto.

Prosegue… #6 VIAGGIO IN ETIOPIA: DI QUANTE ALTRE COSE NON MI SONO MAI ACCORTA?

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